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Libro

Il libro con l'enigma originale.


E’ una giornata come tante, ma tutto sta per cambiare.

“Tieni. E’ un regalo” dice la bocca di un eremita, mentre un altro eremita prende in mano un libro. Non lo apre nemmeno tornando nel suo piccolo rifugio, è deluso. Gli era stato promesso un regalo, e sperava in qualcosa di prezioso. Con un libro non ci si sfama, non si compra nulla. 

“Mi ha dato questo.” dice alla sua compagna rientrando. I due lo aprono, lo sfogliano. La calligrafia in nero offre un’opportunità unica.

Si mettono in viaggio. 

In una giornata come tante, due giovani eremiti trovano un tesoro. Un rifugio segreto, ben nascosto e pieno di preziosi. Ci riescono per primi, nonostante i cinque libri che il creatore del rifugio ha distribuito in giro per il mondo.

Il tesoro è solo per loro.

Inizio

Quello che i due eremiti trovarono nel rifugio.

E’ da lì che inizia tutto. I due eremiti ne invitano altri, per condividere quelle ricchezze. Diventano tre, cinque, dieci, e il rifugio si riempie di voci. I golem camminano pesanti sulla pietra scavata, osservano. Dentro si lavora. La tana cresce.

Un giorno, la tana viene trovata da un imperatore. L’imperatore aveva notato che in giro si parlava molto di un tesoro, e che a capo di quello strano movimento eremitico c’era una ragazza. L’imperatore veniva da una stirpe di eremiti, e capiva. Si era ritrovato combattuto fra l’istinto di ucciderli e prenderne i resti, per farsi vanto della propria forza, o osservare e vedere cosa sarebbero potuti diventare. 

L’imperatore riesce ad infiltrarsi nel rifugio, dimostra di sapere la sua posizione, si palesa come una minaccia che grava sulle teste degli eremiti che, spaventati, chiedono aiuto agli alleati gentili che intanto avevano iniziato a circondarli. Uno scontro, gli eremiti vincono. 

L’imperatore siede sul trono, sorride.  Non ha intenzione di sterminarli, ma di portarli a sé. 


Con l’avvento della Terza Era, i residenti si trovano immersi nel sangue. Di fronte agli sconvolgimenti che il mondo si trova a subire, la vita eremitica diventa impossibile. Pur rimanendo legati per sempre al ricordo delle loro origini, decidono allora di rivolgersi a quello che era un nemico. Invocando asilo, si impegnano a collaborare con la grande Telamis. Diventano, allora, Haven.

Chi era Diasalvatore

In pochi hanno davvero conosciuto Dia, l'originale creatore del rifugio. Sono molte le voci su di lui, spesso non proprio lusinghiere. Tuttavia, i residenti hanno da subito ricevuto doni e aiuto dal famoso ladro e truffatore. Per questo, lo ricordano con rispetto. Pur non avendo mai costruito una casa vera e propria all'interno del rifugio, Dia ne ha sempre fatto parte.

Per approfondire: La pagina di Diasalvatore

Gli inizi al rifugio

Wither

Alcuni membri del rifugio, durante la spedizione per l'uccisione del Wither.

Ai due eremiti non sembrava vero di essere diventati ricchi così in fretta. In realtà il rifugio conteneva solo una piccola quantità di preziosi, ma a loro sembrava una ricchezza enorme. Avevano all'improvviso tutto ciò che potevano desiderare. Continuarono a vivere solo in due per un po'.

Intanto, le leggende sulla fine della Seconda Era si stavano diffondendo. La gente lasciava le città, si nascondeva per paura di qualcosa di vago, incerto. Tutti si aspettavano una fine del mondo imminente, e ovunque regnava la preoccupazione e il silenzio. I due eremiti decisero allora di aprire il rifugio a tutti coloro che avessero bisogno di asilo.

Così, si venne a creare un gruppo di eremiti che viveva insieme, che scavava le zone comuni e condivideva gli spazi. La Terza Era non sembrava più tanto terrificante, se affrontata insieme. Rimanendo comunque l'unica struttura davvero viva durante quel periodo, il rifugio divenne presto molto famoso e preso di mira.

La guerra contro Skyrock

L'imperatore Faitho aveva già da tempo messo gli occhi sul rifugio. Non credeva di trovarvi particolari ricchezze, quindi non era interessato al saccheggio. Al contrario, ricordando le sue origini eremitiche, era curioso di vedere cosa sarebbe potuto diventare. Diede così inizio alla famosa questione della testa, infiltrando una spia e riuscendo a scoprire la posizione degli eremiti. 

I residenti, preoccupati, chiesero uno scontro ufficiale per riavere il maltolto e per assicurarsi la libertà. Nonostante la paura, riuscirono ad uscirne vittoriosi. Successivamente, i rapporti fra il rifugio e Skyrock diventarono sempre più positivi. 

Per approfondire: Rapporti con Skyrock